Statistiche web

Analisi Ipoderma - Hamami- medical beauty center

Vai ai contenuti

Menu principale:

Analisi Ipoderma

Diagnostica della Pelle
La  Termografia a Contatto a cristalli liquidi microincapsulati e’ una  tecnologia gia’ ampiamente utilizzata in medicina fin dagli anni 70.  Essa offre l’importante vantaggio di avere riscontri obiettivi  sull’andamento della cellulite, permettendo di focalizzare trattamenti e  terapie mirati, caso per caso. I vantaggi applicativi della termografia  a contatto si concretizzano nella rapidita’ e nella semplicita’ con cui  si puo’ giungere alla diagnosi certa come anche alla valutazione degli  effetti ottenuti tramite i vari trattamenti anticellulite.La tecnologia  messa a punto, permette infatti di evidenziare la cellulite fin dai  primissimi stadi, distinguendola dalla semplice adiposita’ localizzata;  di individuare con maggiore precisione le zone da trattare e sulle quali  insistere; di approntare le terapie e i trattamenti piu’ idonei, per  ogni caso; di seguirne il processo evolutivo controllando le risposte ai  trattamenti stessi.
I vantaggi dell'utilizzo della Termografia a Contatto
La Termografia a Contatto consente di evidenziare i primi segni di cellulite, non ancora visibili o rilevabili manualmente, per intervenire con trattamenti preventivi.
Permette di valutare la cellulite nei suoi diversi stadi, dando l'opportunità alla professionista di scegliere il percorso più adatto, monitorandone i risultati con la cliente.
Il test termografico è di semplice esecuzione, innocuo, indolore e ripetibile.

Uno dei problemi, non solo estetici, che maggiormente affliggono le  donne e’ sicuramente la cellulite, un termine che, nel linguaggio  comune, accomuna la semplice adiposita’ localizzata con la vera e  propria patologia che interessa non solo le cellule adipose, ma anche il  tessuto interstiziale e i vasi sanguigni.
Da tempo la ricerca ha  infatti chiarito che nella cellulite le cellule adipose sono alterate  dal punto di vista biochimico, secondo una progressione a stadi (dal 1°  al 4° stadio) che via via interessa, anche la microcircolazione  sanguigna e la composizione del reticolo di fibrille che avvolge le  cellule stesse. Didatticamente, quindi, gli stadi della cellulite si  identificano nello stato edematoso (1° -2° stadio), nella formazione di  micronoduli (3 ° stadio) e macronoduli (4° stadio), e diviene  essenziale, nella pratica quotidiana, il bisogno di individuare la  patologia fin dalle sue prime manifestazioni, distinguendola da una piu’  semplice e trattabile ”adiposita’ localizzata”. Nei primi stadi infatti  l’esame obiettivo non sempre e’ sufficiente per la mancanza di  manifestazioni evidenti, come a esempio le cosiddette aree fredde – che  denotano una diminuzione della temperatura cutanea, caratteristica della  cellulite- rilevabili al tatto solo negli stadi piu’ avanzati. In  questi casi puo’ essere d’aiuto l’obiettivita’ diagnostica ottenibile  con la termografia a contatto, che ovvia a queste difficolta’ oggettive,  consentendo ai medici estetici e operatori professionali di  diagnosticare con certezza la patologia fin dai primi segni.
1° STADIO

ASSENZA DI CELLULITE:
l'assenza di cellulite o normalità è caratterizzata da una distribuzione omogenea della temperatura cutanea. L'immagine sulla lastra è uniforme
2° STADIO

EDEMA:
lo stadio iniziale della cellulite è contraddistinto dalla formazione dell'EDEMA ( ristagno di liquido nei tessuti). L'immagine sulla lastra è caratterizzata da MACCHIE SFUMATE.
3° STADIO

MICRONODULI:
lo stadio successivo all'edema è la formazione di MICRONODULI (associazione di piu' cllule adipose). Sulle lastre si forma un' immagine a PELLE DI LEOPARDO
4° STADIO
MACRONODULI:
la fusione di micronoduli danno origine ai MACRONODULI, avvertibili al tatto , dolorosi alla pressione. Sulle lastre si forma un'immagine a BUCHI NERI
Torna ai contenuti | Torna al menu